Valigie non vi temo

di Stefania Romani
Strano ma vero, anche le vacanze portano qualche pensiero di troppo, soprattutto alle mamme. Che ad esempio si preoccupano per i bagagli, da preparare anche per i bambini. Alcuni consigli per organizzarsi al meglio in vista delle ferie.

valigieLa valigia per il fine settimana è routine, visto che la faccio da sempre: tre cambi, per me e i miei figli, un paio di scarpe, più le immancabili creme, i trucchi e gli struccanti, in versione mignon. Una cosa leggera, perché il marito fa da sé, per fortuna. Poi aggiungiamo uno zaino a testa con il minimo indispensabile per il lavoro e i compiti. Non è un impegno, quindi. Ed è ancora più divertente il bagaglio che preparo per le uscite di lavoro: lo faccio solo per me, quindi devo impegnarmi due terzi in meno rispetto al solito e mi scateno con bigiotteria e accessori, giocando con tutti gli abbinamenti di colore. Ma per l’estate, quando ci spostiamo in provincia per un paio di mesi, diventa tutto complicato, anche perché ci portiamo via gatti, criceti, pesci, rispettivamente con trasportino morbido, gabbiette diverse per tenere separati i maschi dalle femmine, acquario da 30 chili. Bè, se ci penso, mi servirebbe il camper, non per passarci le vacanze, giusto per stivarci quello che trasferiamo da una casa all’altra.

PRIMA I VESTITI
Ma andiamo con ordine. Io, per gli spostamenti lunghi, mi organizzo partendo dai vestiti e precisamente da quelli dei cuccioli. Si sa che nei riti, come quello della valigia, ognuno segue il suo criterio. Il mio, che ovviamente estenderei a tutti? Metto nel fondo quello che dovrebbe servire di meno, tipo felpe, giubbotti, pantaloni lunghi, kway, mentre sopra dispongo i capi da indossare nell’immediato, così, arrivata a destinazione, infilo negli armadi solo quello che ho sottomano, lasciando il resto nei trolley. E poi, se le cose più voluminose stanno sotto, ho la percezione di quello che potrà entrare nel bagaglio, almeno in linea di massima. Altro criterio? Comincio dall’occorrente per Ettore, che ha un guardaroba minimal rispetto alle donne di casa, poi passo a Clara e solo alla fine alla sottoscritta, perché, se ho sistemato loro, sono già oltre la metà dell’opera e, con la mente sgombra, posso concentrarmi su collane, anelloni, orecchini, che ordino secondo un principio cromatico, come faccio con le pochette. È vero che sto andando in provincia e il top della mia vita sociale saranno un caffè o un aperitivo con le amiche d’infanzia, ma vuoi mettere andare nella piazzetta centrale ben ‘tappata’?

POI LIBRI, GIOCHI E FILM
Fin qui niente di particolare. Ma i dolori cominciano con i libri, che in casa nostra sono rigorosamente cartacei. Quindi hanno il loro ingombro e il loro peso. I figli si devono portare quelli dei compiti e quelli che si sono scelti per piacere, mentre io ho quelli che mi aspettano sul comodino da mesi e quelli comprati in previsione delle vacanze. Poi dobbiamo trasferire i giochi della Play Station e i film in dvd, con le serie di Harry Potter, Jurassic Park, Fast & Furious, Una notte al museo, per Ettore. E per Clara i cartoni che vanno da Cars a Frozen, passando per i Croods.

PER IL TEMPO LIBERO OGNUNO FA DA SÉ
E qui arriva una dritta, che può sembrare banale, ma che la mamma italiana doc, come me, fatica a metabolizzare: per il ‘tempo libero‘ ognuno si deve preparare il suo bagaglio, altrimenti la padrona di casa sbarella. Parliamo di un bagaglio che conta tablet e relativo caricatore, telefono, PS4 con tutti i cavi, carte Pokemon, album con stickers, peluche del cuore, acquerelli, flauto, torcia tascabile, borraccia. Finito? Nemmeno per sogno, perché se i giochi da tavolo, come dama e scacchi sono doppi, e lo stesso vale per le biciclette, che abbiamo sia a Milano che in provincia, dobbiamo invece portarci pattini, skateboard e monopattino. Chissà se entrerà tutto in due macchine o dovrò fare un viaggio supplementare…

FARE UNA LISTA AIUTA
Un’altra dritta? Per non dimenticare metà delle cose, andrebbe fatto l’elenco da spuntare. Da lì non scappi. Basta prepararlo per tempo e non girare per casa con il foglio in mano per poi dimenticarlo fra gli appunti dei figli, magari mentre fai una telefonata, dai un’occhiata alla posta, rispondi a un WhatsApp, ti giri per rispondere a uno dei nanerottoli o per sgridare il gatto adorato che porta in giro maglie e camicie, perché non vuole partire.

(PURTROPPO) LE PIANTE RESTANO A CASA
E le piante? Giuro che se fosse possibile porterei anche quelle, perché io ci parlo, le curo, le accudisco, con la certezza che loro se ne rendano conto. Sarà che anch’io per carattere metto le radici, ma lasciarle è un melodramma, visto che la persona incaricata di bagnarle, di certo non le coccolerà come me.

INFINE TRUCCHI, CREME E PROTEZIONI
Ci siamo quasi, dai, possiamo passare a creme e trucchi. E qui serve tutto, dal contorno occhi al contorno labbra al gel rinfrescante per la notte, passando per crema giorno, lozione corpo, trattamento collo e décolleté. Senza tralasciare protezione e doposole. Idem con il trucco: andando via a lungo, bisogna che prenda non solo i trucchi ‘di base’, che tengo di solito in borsetta, ma che mi porti anche la pochette più grande, con i pennelloni per la terra, le tante sfumature di ombretti, le varianti di texture dei rossetti. Pronti? Forse sì, ma con due certezze: quella matematica di dimenticare qualcosa e la seconda, di sembrare una famiglia in fase di trasloco.

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Publicato in: Adolescenza, Figli Argomenti: , Data: 04-07-2017 05:19 PM


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