Si fa presto a dire travaglio

C'è chi è sarcastica, chi ha allucinazioni e chi ancora si scusa con i propri genitori. In sala parto accade davvero di tutto e a raccontarlo sono proprio le mamme.

parto mammaIn quel momento tutto, o quasi, diventa lecito. Anche lasciare andare i freni inibitori. E pazienza se quello che si dice può parere davvero eccessivo. E, di conseguenza, anche molto buffo. In un forum su Mumsnet, uno fra i più popolari website per genitori, molte mamme hanno raccontato quello che ricordano di avere urlato durante il travaglio. Ne sono emersi racconti comici che nulla hanno da invidiare alle più esilaranti sitcom statunitensi. Ovviamente, i destinatari dei singolari improperi in sala parto, sono i mariti e futuri papà.

VOCE DAL PROFONDO
«Non ti avvicinare più a me fino a quando non ti sarai fatto la vasectomia», ha gridato una partoriente al compagno. Il tutto con una voce a metà tra Darth Vader e la bambina dell’esorcista. Proprio la tonalità della voce, e l’ironia, sembra accomunare molte donne in travaglio. «Mi raccontano che la mia voce sembrava provenisse da un’entità che si era risvegliata all’improvviso dentro me», ricorda un’altra.

STRANE ALLUCINAZIONI
Altre hanno invece raccontato di avere avuto strane allucinazioni. C’era chi vedeva animali da cortile nella sala parto e chi strane musiche provenire fuori dalla loro stanza. Ma anche chi diffidava del ginecologo e dell’ostetrica: «Mi parevano mostri. Non capivo cosa facessero tutti attorno alla mia vagina». Un’altra ha avuto un’esperienza simile: la radio trasmetteva «You are beautiful» di James Blunt, ma lei era convinta che lui fosse nella stanza, e ha detto al suo compagno: «Digli di andare affanculo: mi sta disturbando la respirazione!».

SARCASMO DEL DOLORE
Una futura mamma ha anche lanciato un attacco alla sua vagina: «È stata progettata male, basta dire che l’ha inventata un uomo! C’è bisogno di farmaci migliori o di vagine migliori». Ma anche chi ironizzava sull’incapacità degli uomini a fare bene il loro lavoro di padri e mariti.

DISPERAZIONE TOTALE
Molte, quelle che partorivano per la prima volta, non riuscivano a smettere di chiedere scusa alle proprie madri per averle sottoposte a quel tormento quando sono nate. Ma c’è anche chi ha tuonato tra le lacrime: «Non posso farlo, il mio culo sta per cadere. Il mio sedere sta cadendo!». Confondendo le natiche con quello che era in realtà il suo futuro bambino.

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Publicato in: Parto Argomenti: , Data: 30-03-2017 02:38 PM


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