Un'iniezione per ringiovanire le ovaie

Il ginecologo Konstantinos Sfakianoudis ha messo a punto una tecnica che potrebbe aiutare nella procreazione le donne in età avanzata e quelle che non riescono ad aver figli. Ma c'è già chi critica la sua terapia.

gravidanza Ricordiamo tutte lo scalpore che ha provocato Gianna Nannini quando all’età di 54 anni ha dato alla luce sua figlia Penelope. Ma ci sono molti esempi di donne che, aiutate dalla scienza, sono riuscite a concepire e dare alla luce i loro figli pur non essendo più giovanissime. Nel 1987 è diventata madre una signora di 50 anni e nel 1994 una di 63, poi nel 2008 in India Omkari Singh, a 70 anni suonati, ha dato alla luce due gemelli. Come loro anche altre donne, che per di diversi motivi non sono riuscite ad avere figli da giovani, sognano di diventare mamme. Grazie a Konstantinos Sfakianoudis, ginecologo di una clinica greca, presto il gentil sesso potrebbe non avere più limiti di tempo per fare figli. Come? Ringiovanendo le ovaie e ritardando la menopausa. Il medico con il suo team di ricerca ha messo a punto una nuova tecnica, in grado di aiutare nella procreazione sia le donne in età avanzata sia quelle che non riescono ad aver figli, illustrata nella rivista New Scientist.

PLASMA RICCO DI PROTEINE
Il ginecologo, utilizzando l’innovativa terapia Prp (plasma ricco di piastrine), già impiegata con efficacia in diversi ambiti della medicina, permetterà la stimolazione e quindi la rigenerazione dei tessuti, iniettando plasma ricco di piastrine nelle ovaie delle pazienti. La tecnica, usata finora dopo interventi ad arti o sul cuoio capelluto per la ricrescita dei capelli, prevede il prelievo di sangue che viene poi lavorato in modo da poter essere reinserito nel corpo in maniera tale da provocare uno stimolo rigenerativo intenso in grado anche di attivare cellule staminali specializzate.

GRAVIDANZA DOPO CINQUE ANNI DI MENOPAUSA
Le ricerche hanno dimostrato che il trattamento è in grado di rigenerare le ovaie, ripristinandone anche la funzionalità. «Il Prp è stato già iniettato nelle ovaie di donne in menopausa con risultati eccezionali. Dopo le iniezioni, sono ripartiti i cicli mestruali e sono stati prodotti ovuli pronti per essere fecondati», ha spiegato Sfakianoudis. «Ho avuto una paziente che è entrata in menopausa cinque anni fa, all’età di 40 anni. Sei mesi dopo aver ricevuto iniezioni di Prp nelle sue ovaie, ha avuto il suo primo ciclo da quando è iniziata la menopausa». Questa tecnica può essere utilizzata anche sulle donne che hanno avuto aborti multipli e tentativi di fecondazione in vitro falliti. Tre delle sei pazienti che si sono sottoposte alle iniezioni sono rimaste incinte attraverso la fecondazione in vitro e sono ora al secondo trimestre di gravidanza.

DUBBI ETICI SULLA GRAVIDANZA IN ETA AVANZATA
Se da un lato questa ricerca rappresenta un’opportunità importante per le donne che purtroppo vanno in menopausa precoce, dall’altro lato non tiene conto che una gravidanza non è solo una questione di ovuli fecondabili. Infatti in età avanzata concepire e portare in grembo un bambino comporta molti rischi. C’è anche chi, come il ginecologo londinese Roger Sturmey, critica la ricerca per motivi etici: «È potenzialmente molto eccitante. Ma apre anche questioni etiche su quello che è il limite massimo di età in cui si dovrebbe diventare madri».

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Publicato in: fecondazione assistita, Gestazione, Gravidanza, Parto Argomenti: , , Data: 26-07-2016 01:39 PM


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