Ottimo in pagella? È scritto nel Dna

Secondo i ricercatori del King’s College di Londra le differenze di rendimento tra gli studenti sono dovute quasi per il 10% ai geni. Ma la tesi è controversa perché non prende in considerazione le componenti ambientali e famigliari.

bambini a scuola

Dalle elementari alle superiori, e, perché no, anche all’università. Quante volte abbiamo passato la notte a studiare senza riuscire a ad avere un buon voto il giorno successivo. Ma demoralizzarsi è inutile perché è tutta colpa del Dna come spiega uno studio del King’s College di Londra realizzato da Saskia Selzam e dal genetista del comportamento Robert Plomin. Certo la tesi su cui si basa la ricerca è, per ora, controversa perché si fonda solo sulla predeterminazione genetica a scapito di tutti i fattori ambientali e familiari che influenzano il rendimento e la continuità degli studi. Tanto che già nel 2014 l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) aveva smentito le teorie del King’s College. Questo però non ha scoraggiato i ricercatori che sono andati avanti.

TEST SU SEIMILA GIOVANI
Il test è stato sperimentato su un campione di seimila giovani considerando i rendimenti scolastici di bambini e ragazzi di 7, 12 e 16 anni.«Le differenze di rendimento tra gli studenti sono dovute quasi per il 10% al solo Dna», spiega Selzam. E se il 10% vi sembra poco, sbagliate: «Bisogna ricordare che la differenza di genere fra maschi e femmine contribuisce solo all’1% della variabilità del rendimento scolastico, mentre la determinazione nello studio pesa per il 5%».
Insomma se la teoria di Selzam e Plomin fosse vera tra qualche si potrebbe applicare il test a tutti gli studenti in modo da prevedere voti e risultati, o addirittura identificare gli studenti a rischio abbandono scolastico. E magari realizzare un programma educativo ad hoc.

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Publicato in: Educazione Argomenti: , , Data: 26-07-2016 11:06 AM


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