Lotta di classe

In Francia il problema delle aule-ghetto che isolano i bambini poveri da quelli ricchi è un fenomeno in crescita e incide negativamente sulla didattica. Ma ora la ministra dell'Istruzione ha detto basta.

classe-banchi-vuoti-a-scuolaI poveri da una parte e i ricchi dall’altra. A scuola. Lotta di classe, insomma, ma non nel senso a cui ci siamo abituati. In Francia la ghettizzazione nelle aule scolastiche è un problema che incide sempre di più sull’istruzione d’Oltralpe, uscita con le ossa rotte dai dati raccolti dall’Ocse nel 2012. Ma ora la ministra dell’Educazione Najat Vallaud-Belkacem ha deciso di passare al contrattacco.

MISTO È MEGLIO
Come porre rimedio a questa tendenza, che colpisce all’incirca il 10% degli istituti di tutto il Paese? La ministra vuole sperimentare una riforma che impedisca di basare l’ammissione sui quartieri di residenza degli alunni. In questo modo, si vuole permettere che i bambini provenienti da contesti difficili possano entrare in contatto anche con alunni che godono di una posizione di partenza ‘migliore’. Una convinzione rafforzata da numerosi studi internazionali, secondo cui le classi ‘socialmente miste’ migliorano i risultati didattici complessivi.

CONVINCERE I GENITORI
L’obiettivo, in termini numerici? Un massimo del 37% di alunni ‘poveri’, contrapposto a un 22% di alunni ‘ricchi’. I singoli istituti saranno liberi di adottare qualsiasi strategia per raggiungere questi risultati. Il governo, da parte sua, metterà a disposizione un team di psicologi e sociologi. Ben 70 istituti, riporta il Corriere della Sera, hanno aderito alla sperimentazione, anche in regioni governate dalla destra. Restano da convincere i genitori, notoriamente i più restii a sperimentare quando ci sono di mezzo i propri figli.

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Publicato in: Scuola Argomenti: , , , Data: 15-02-2016 07:57 PM


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