Se non paghi, non mangi

Il comune di Corsico continua la crociata contro le famiglie che non saldano i conti della mensa scolastica. I bambini rischiano di rimanere senza cibo, e gli insegnanti hanno deciso di dividere i pasti con gli alunni.

scuolaLa chiamano ‘guerra dalla mensa‘. Da una parte è schierata l’amministrazione comunale di Corsico, decisa a vietare i pasti ai figli delle famiglie che non pagano il bollettino della refezione scolastica, dall’altra presidi e insegnanti che non se la sentono di vedere alcuni dei propri alunni costretti a rimanere a stomaco vuoto o a subire l’onta di accontentarsi di un panino mentre i compagni di classe mangiano regolarmente primo e secondo. Una situazione sempre più tesa, di non facile risoluzione. E, intanto, gli insegnanti hanno deciso di dividere i propri pasti con i bambini che non possono permetterseli.

UNA SOLUZIONE CHE NON C’È
La battaglia condotta dal comune contro i morosi ha dapprima colpito le famiglie che avrebbero potuto pagare la mensa senza incorrere in problemi economici di alcun tipo e che invece avevano scelto di approfittare della situazione. Il numero di famiglie morose è così sceso da 500 a 108: ma trovare una soluzione per queste ultime non è semplice, né immediato. Il sindaco Filippo Errante sta pensando a un fondo di solidarietà per aiutare le famiglie realmente bisognose, ma a causa di inghippi burocratici potrebbe essere necessario più tempo del previsto.

ANCHE I BAMBINI PUNTANO IL DITO
Intanto, anche se il Comune continua a seguire la linea del ‘no’, la Camst, il gruppo di ristorazione a cui è affidata la somministrazione dei pasti, ha deciso comunque di continuare a erogare il servizio. Ma la situazione non può protrarsi a lungo. E impressiona pensare che i bambini, come ha spiegato al Corriere della Sera la preside dell’istituto Galilei, cominciano a parlare di colpa e di soldi. Sono «parole che non devono riguardare l’infanzia. Stiamo provocando danni irreparabili».

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Publicato in: Scuola Argomenti: , , Data: 12-01-2016 11:33 AM


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