Rinuncia alla chemio per partorire

I medici le avevano diagnosticato un tumore e l'avevano messa di fronte a una scelta: lei o i suoi bambini. Ha scelto i figli ed è riuscita a portare a termine la gravidanza.

PAY-Holley-TierneyI medici le avevano detto che l’unico modo per salvarsi la vita era abortire e iniziare la chemioterapia. Ma Holley Tierney, 25enne di Manchester, aveva deciso che, prima di pensare alla sua salute, avrebbe dato tutto per la vita dei due gemellini che portava in grembo. Così, ha deciso di rimandare il ciclo di chemio, ha partorito i due gemellini, perfettamente sani, e solo allora ha pensato a curarsi. Un’impresa che da più parti le è valso il titolo di ‘madre coraggio’.

IN LOTTA PER TRE VITE
Come riportato da il Messaggero, l’odissea di Holley era cominciata in un pomeriggio qualunque, quando aveva avvertito una fitta al petto. Preoccupata che il dolore potesse essere connesso alla gravidanza, è corsa dai medici, che purtroppo le hanno riservato un verdetto poco incoraggiante: linfoma di Hodgkin. Per iniziare il ciclo di chemioterapia, però, Holley avrebbe dovuto prima abortire. Giunta ormai alla 23esima settimana di gravidanza, Holley non aveva nessuna intenzione di rinunciare ai suoi due bambini. Così ha tenuto duro, determinata a godersi il giorno più felice della sua vita. Che è arrivato con un parto prematuro, ma è arrivato. Alla 29esima settimana Holley si è sottoposta a un parto cesareo, e quindi ha iniziato la chemio. Dopo 11 settimane, ha potuto finalmente abbracciare i suoi gemellini, Harlow e Havana, perfettamente sani.

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Publicato in: Gestazione, Gravidanza, Parto Argomenti: , , , , Data: 13-11-2015 07:56 PM


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