Se tua figlia è smartphone-dipendente

di Caterina Belloni
Gli adolescenti, soprattutto femmine, trascorrono sempre più tempo a messaggiare sui loro telefonini. A risentirne è soprattutto il rendimento scolastico. Ecco dieci segnali d'allarme da non sottovalutare.

ThinkstockPhotos-179959458Il primo segnale arriva quando i ragazzi cominciano a mentire sul tempo che trascorrono guardando il cellulare. Poi ci sono altri indizi, come gli occhi rossi per il sonno insufficiente o le bugie su quello che stanno facendo, proferite con tono da grandi avvocati, mentre nascondono in tasca il telefonino. Tre atteggiamenti che valgono già come prova di una dipendenza. A dirlo è una recente ricerca condotta da alcuni esperti sugli allievi del Delaware County Community College in Pennsylvania. Partendo dalle statistiche secondo cui il 60% degli adolescenti americani manda messaggi ogni giorno (con un numero altissimo di ragazzi che ne spediscono e ricevono in media 160 ogni 24 ore), la dottoressa Kelly Lister-Landman ha constatato che la dipendenza dai messaggini sta diventando un problema sempre più diffuso tra giovani e adolescenti.

ThinkstockPhotos-179763931FEMMINUCCE PIÙ A RISCHIO
La conseguenza? Il calo del rendimento scolastico. Che, un po’ a sorpresa, riguarda soprattutto le ragazze. Sono le femmine, infatti, ad affidare soprattutto ai testi il proprio cuore e le proprie emozioni. I maschi si mandano messaggi per decidere dove passare la serata o a che ora trovarsi per il basket e il calcetto. Le femmine, invece, si raccontano in una manciata di caratteri, per poi litigare, criticarsi, arrabbiarsi. Soffrono e si rappacificano, ma l’energia e il tempo investiti in questi processi rubano spazio allo studio. A dimostrarlo, la pagella. Per questo, i ricercatori hanno anche stilato dieci regole per stanare i giovani a rischio e riuscire a salvarli dal diventare compulsivi degli sms. Eccole in sintesi, per aiutare mamme e papà italiani che condividono la stessa preoccupazione.

ThinkstockPhotos-499580313CHI STA RUBANDO IL LORO TEMPO?
Quando i ragazzi lasciano indietro i loro doveri domestici o scolastici e non si capisce perché, bisogna cominciare a sospettare.

«MA È SEMPRE AL TELEFONO?»
Prestare attenzione quando parenti, amici, vicini o insegnanti sottolineano quanto spesso vedono i vostri figli alle prese con il telefonino.

IL TEXTING HA L’ORO IN BOCCA
Alzare la guardia se gli adolescenti controllano i messaggi come prima cosa appena svegli o comunque prima di dedicarsi ad ogni altra attività.

ThinkstockPhotos-475236725STRESSATI E DISCONNESSI
Intervenire quando appaiono frustrati e diventano nervosi se non possono mandare un messaggio o controllarlo, magari quando si è in viaggio e la connessione Internet se ne va.

LA MIA VITA PER UN MESSAGGIO
Un’azione diventa necessaria se i giovanissimi confessano di pensare che senza sms la loro vita sarà infelice o noiosa.

IL TEXTING DELL’IRA
Altro indizio: quando urlano, gridano e si arrabbiano troppo se vengono ripresi perché stanno messaggiando conviene intervenire.

VAMPIRI DIGITALI
Se dormono poco e la mattina appaiono stanchi, la colpa potrebbe essere della frenetica attività messaggistica notturna.

ThinkstockPhotos-471419234TEENAGER CHE VIENI, TEENAGER CHE VAI
Un altro segnale preoccupante arriva quando si chiede a un teenager di uscire dalla sua cameratta ma, poiché sta messaggiando, risponde: «Un attimo, un attimo». Ma quell’attimo si dilaterà all’infinito.

TRA IL DIRE E IL FARE…
Se provate a chiedere a vostro figlio di perdere meno tempo con i messaggi e vi risponde che lo farà, provandoci ma non riuscendoci, significa che la dipendenza esiste.

PINOCCHI DA SMARTPHONE
L’ultima prova, forse quella fondante, riguarda le bugie. Nel momento in cui un ragazzo mente spudoratamente per nascondere quali sono le sue abitudini sui messaggi e quanti ne manda, conviene correre ai ripari.

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