«Ti allatto sino a tre anni»

Eva Riccobono ha raccontato a Vanity Fair la sua esperienza di neo mamma. «Se cerca un conforto, mio figlio piange, viene, fa una ciucciatina e sta tranquillo».

ITALY-CINEMA-VENICE-FILM-FESTIVAL«Mio figlio lo allatto tutte le volte che vuole. Se cerca un conforto, piange, viene, fa una ciucciatina e sta tranquillo». Lo ha detto Eva Riccobono a Vanity Fair. La 32enne attrice e modella siciliana è mamma di Leo, un bambino di 14 mesi. Nonostante il pargolo abbia già più di un anno, Eva continua ad allattarlo, destando lo stupore di chi la vede.

LA DOMANDA
Sul set di Io che amo solo te, la Riccobono si è sentita chiedere più volte: «Come mai lo allatti ancora?». La mamma non si è scomposta e ha citato addirittura il Ministero della Salute: «All’antica si fa così! Fino a tre anni il bambino deve essere allattato, lo dice la Sanità». Quella tra l’attrice e il figlio si potrebbe defiinire una vera e propria simbiosi. «Ho partorito a Londra, in un ospedale pubblico, e lì ci sono reparti neonatali molto più avanti. Subito dopo il parto mi hanno poggiato mio figlio sul petto e istantaneamente me lo hanno attaccato al seno», ha proseguito Eva su Vanity. Da quel momento il legame nato tra Eva e Leo è diventato indissolubile.

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La Riccobono ha poi rivelato come in molti le avessero dato dei consigli su come crescere il bambino. «’Piange perché non hai abbastanza latte’, o ancora ‘Forse dovresti mangiare cose diverse’», ricorda. «A parte casi eccezionali di malattie, problemi anatomici o post-operatori, tutte le donne possono allattare», ha spiegato l’attrice. D’altro canto, ogni volta che il figlio piange Eva ha la poppata pronta. «Ma non lo fa per manipolarmi, un bambino così piccolo non ne è in grado».

NESSUN DOLORE
A causa di alcune problematiche al seno (due mastiti e le ragadi), la Riccobono temeva che l’allattamento potesse essere doloroso. Una paura scomparsa quasi subito. «La natura ha fatto il suo corso. I primi giorni ero un’anima in pena, andavo dalle ostetriche e piangevo. Mio figlio stava attaccato tutta la notte e non potevo dormire. Le prime settimane madre e figlio hanno bisogno di conoscersi, non è facile».

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Publicato in: Figli, Gravidanza, Parto, Post parto Argomenti: , , , Data: 06-08-2015 12:55 PM


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