Salute

La madre trasmette ai figli anche il Dna dei suoi batteri

Scoperta rivoluzionaria di una ricerca sulla genetica dell'università di St. Louis. La sperimentazione è avvenuta sui topi.

 

A Bangladeshi medical assistant administNel patrimonio genetico che la madre trasmette ai propri figli c’è anche il Dna dei batteri che risiedono nel suo organismo. Quindi la mamma non passa al neonato solo il colore degli occhi o quello dei capelli, ma anche i suoi batteri.
Lo hanno scoperto i ricercatori della Washington university school of medicine di St. Louis, studiando la trasmissione del Dna nei topi.

COSÌ LE MALATTIE SONO INFLUENZATE DALLA GENETICA
Il risultato della ricerca appare in uno studio pubblicato sulla rivista Nature. Si tratta di una scoperta che permette di capire meglio il modo in cui molte malattie possono essere influenzate dalla genetica.
Alcuni batteri che vivono dentro il nostro corpo sono dei ‘commensali’, cioè non sono dannosi e spesso anzi producono dei benefici per l’organismo. Tra l’altro possono influenzare aspetti come il peso e il comportamento di una persona.
Finora si era pensato che si acquisissero nel corso della vita, ma i ricercatori in questo studio hanno dimostrato per la prima volta che il Dna dei batteri può essere trasmesso dai genitori ai figli in un modo che influisce specifiche caratteristiche come l’immunità e l’infiammazione.
FRANCE-POLITICS-INDUSTRYIn particolare, gli studiosi hanno collegato i batteri commensali dei topi alla vulnerabilità e a lesioni all’intestino, come quelle provocate dalla malattia di Crohn e la colite ulcerosa. È stato rilevato che circa la metà dei topi aveva bassi livelli nell’intestino di IgA, un anticorpo collegato alla malattia di Crohn e la colite ulcerosa. L’IgA aiuta l’organismo a difendersi dagli invasori ed è presente nel muco prodotto da occhi, naso, gola e intestino.

LA SPERIMENTAZIONE ATTRAVERSO I TOPI
Quando i ricercatori hanno messo insieme topi con livelli bassi e alti di IgA, tutti hanno finito per avere livelli bassi in poche settimane. E quando si sono riprodotti, i figli delle madri con bassi livelli di IgA avevano anche loro bassi livelli.
Secondo i ricercatori i topi hanno acquisito bassi livelli di IgA attraverso la normale diffusione dei batteri, e poi le madri li hanno trasmessi ai figli.

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Publicato in: Figli Argomenti: , , , Data: 16-02-2015 06:13 PM


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