Storie

Ricomincio dai bambini

di Roberta Caffaratti
Paola Caneva disegnava palazzi. Ora crea online percorsi in città per i più piccoli.
Paola Caneva

Paola Caneva con in braccio la piccola Anna nata nel 2011. Ha un altro figlio, Giovanni che ha 8 anni.

Quaranta anni, un marito, un figlio e una laurea al Politecnico che l’ha lanciata verso una professione che aveva sempre voluto fare. Quante donne si riconoscono in questo ritratto? Tante, per non dire quasi tutte a quell’età. Per questo la storia di Paola Caneva, milanese, che adesso di anni ne ha 44 e di figli 2, architetto per tradizione familiare, è sintomatica di come il mondo del lavoro, e non solo quello al femminile, sta cambiando.
Perché Paola, per colpa della crisi, non disegna più case e alberghi come pensava avrebbe fatto per tutta la vita. Adesso progetta percorsi per bambini e trova soluzioni per i genitori che vivono a Milano attraverso il portale, che presto sarà anche un’App, manoxmano.it.
L’ARRIVO DI UN FIGLIO AIUTA A CAMBIARE
Il percorso per diventare imprenditrice del web, però, non è stato facile. Per 5 anni dopo la laurea Paola ha lavorato al fianco del nipote di Mimmo Rotella esponente della pop-art italiana e poi, con un suo  caro amico, ha fondato lo studio Caneva-Conca «e siamo andati a gonfie vele fino al 2009». Poi qualcosa si è rotto.
«Nel 2010 il mercato è cambiato, i clienti cominciavano a non pagare, le gare erano troppo affollate, e pagate le spese dello studio ero arrivata a guadagnare 700 euro al mese, meno della mia tata» racconta a Letteradonna.it Caneva. «Quell’estate, era il 2010, sono rimasta incinta di Anna, la seconda figlia dopo Giovanni, e ho deciso di chiudere con il mio lavoro, separandomi dal socio del mio studio».
BRAINSTORMING CON LE AMICHE
Da allora sono passati tre anni difficili, ma anche costruttivi, che Paola ricorda minuto per minuto. Perchè quando hai lavorato 12 ore al giorno per quasi 20 anni e smetti di colpo, il tempo che hai è illimitato e, paradossalmente, non lo sai più gestire. «Ho fatto la mamma molto, la consulente sempre nel mio settore e ho cercato nuove idee per ricollocarmi» ha detto Caneva. E per trovare quella giusta ha coinvolto altre donne, le sue amiche, che come lei avevano poco lavoro o che che avevano solo voglia di mettersi in gioco. «Facevamo lunghi brainstorming al bar» ha ricordato sorridendo Caneva. «Volevamo fare qualcosa con il baratto, poi abbiamo ragionato sul tema del cibo, ma i servizi ai bambini sono stati quasi da subito l’idea che ci convinceva di più».

La home page del sito

La home page del sito Manoxmano che è anche un’App e ha il rosa come colore dominante.

IL BUSINESS PLAN SU UNA TOVAGLIETTA DI CARTA
Da aprile dello scorso anno Paola ha cominciato a fare sul serio. Senza le amiche, però. A darle una mano è arrivato Lorenzo Marconi, consulente finanziario e imprenditore, che l’ha aiutata con mappe mentali e business plan scarabocchiati sulla tovaglietta di carta di un ristorante del quartiere Isola, a Milano. «Ho aperto una srl semplificata, costa meno e ci sono meno tasse» ha spiegato Caneva che è partita con un investimento iniziale di 20 mila euro.
La società è nata a gennaio 2014. Il nome, Manoxmano, è stato scelto tra un centinaio. E Milano è solo il punto di partenza. Il sito è stato diviso per tematiche di interesse dei più piccoli (girogirotondo, girogirodentro, girogirofuori) e propone dei percorsi e delle stroie adatte ai bambini, portandoli per mano in giro per la città. Il progetto è nato pensando ai bambini e alle loro famiglie, con l’obiettivo di fornire un servizio utile ai genitori, ma anche nonni e zii, per godere del tempo libero a disposizione sia esso di qualche ora, di un pomeriggio o di un’ intera giornata.
IL CROWDFUNDING PER CRESCERE
Caneva fa tutto il lavoro creativo da sola, per quello pratico c’è Marconi che continua a supportarla come consulente.  Il modello di businesse è semplice come vuole il web: coinvolgere il tessuto commerciale della città nei percorsi che vengono proposti, con annunci mirati e magari sponsorizzazioni di eventi. Ad aiutarli, dai primi di febbraio c’è anche Ilaria, una diciannovenne appassionata iscritta al NABA (Nuova Accademia di Belle Arti). «È brava crescerà insieme a noi» ha detto Caneva. Il sito è attivo dal 21 marzo 2014. «Ho voluto partire proprio quel giorno perchè mio padre compiva 88 anni ed era il primo giorno di primavera» ha detto Caneva che guarda già al prossimo passo. «Andremo su una piattaforma di crowdfunding per raccogliere fondi in modo da sviluppare il progetto anche in altre città» ha precisato Caneva, «e nel frattempo vorremmo fare il salto per l’Expo 2015 mettendo a disposizione un prodotto ancora migliore che parli anche di turismo agli stranieri» ha detto Caneva che ha già in mente la prossima storia da raccontare ai bambini per portarli per mano in giro per Milano. E di disegnare case e alberghi, per ora, non ne vuole più sentire parlare.

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Publicato in: Figli Argomenti: , , , , , Data: 30-03-2014 09:00 AM


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