Ricerche

Più gesticoli più impari

di Daniela Uva
Accompagnare con i movimenti la comunicazione aiuta ad apprendere più in fretta.
Muoversi, gesticolare durante lo studio aiuta ad apprendere meglio e più  velocemente. Lo dice una ricerca Usa.

Muoversi, gesticolare durante lo studio aiuta ad apprendere meglio e più velocemente. Lo dice una ricerca scozzese.

Quando si tratta di comunicare, a volte i gesti possono essere più eloquenti delle parole. Lo sappiamo fin troppo bene in Italia, dove gesticolare è parte integrante della cultura. Adesso se ne sono accorti anche all’estero: il merito è di un pool di ricercatori dell’università di Edimburgo, in Scozia.
Attraverso una serie di test, gli scienziati hanno capito che accompagnare con i gesti la comunicazione aiuta a esprimersi e imparare meglio. Per questo hanno raccomandato di accompagnare le lezioni scolastiche o universitarie con evidenti segni delle braccia, della testa e delle gambe. In questo modo – assicurano – l’apprendimento risulta più veloce, facile e duraturo.
I GESTI CHE VALGONO PIÚ DELLE PAROLE
Il meccanismo è semplice: per imparare a esprimersi, i bambini utilizzano molto gli oggetti fisici, che li aiutano a capire il mondo che li circonda. Crescendo, anche attraverso la scuola, questo mondo concreto dovrebbe lasciare il posto a quello astratto. Invece non è così: nonostante l’età, il mondo fisico non abbandona mai del tutto la mente degli adulti.
Per esempio, quando si elaborano verbi come leccare, calciare e scegliere, gli scanner medici mostrano che le parti del cervello che controllano i muscoli del viso, delle gambe e delle mani si accendono improvvisamente.
Così anche il più astratto dei concetti può diventare molto attinente con il mondo reale. Questa scoperta apre la strada a una considerazione: incoraggiare i bambini a pensare e imparare in modo puramente astratto potrebbe realmente rendere le lezioni più difficili da capire e soprattutto da ricordare.
L’INCONSCIO COMANDA I MOVIMENTI
A questo proposito Spencer Kelly, psicologo della Colgate University di Hamilton (New York), ha scoperto che le persone, quando si trovano in classe e vogliono spiegare un concetto particolarmente ostico, spendono per gesticolare il triplo del tempo che usano per parlare. E lo fanno del tutto spontaneamente, perché già a un livello inconscio capiscono l’importanza dei gesti.
Per questo, svolgendo successivi test ha scoperto che se un’insegnante usa il braccio e accompagna le parole con i movimenti delle mani per sottolineare i punti ottiene risultati migliori.
L’AIUTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE
Nel frattempo Susan Wagner Cook, psicologa della University of Iowa, negli Stati Uniti, ha dimostrato che i bambini imparano i nuovi concetti più efficacemente se l’insegnante insegna loro a metterli in evidenza attraverso i gesti. Un aiuto, in questo senso, può arrivare anche dalle nuove tecnologie. Dispositivi come, per esempio, Nintendo Wii , Kinect di Microsoft, Xbox, i pc e i tablet touchscreen possono aiutare i bambini più piccoli a capire concetti difficili. A scoprirlo sono stati i ricercatori della Berkeley University, in California.
Così, con l’ausilio di due Wii hanno messo a punto un videogioco che aiuta i più piccoli a visualizzare i rapporti di equivalenza per capire, per esempio, come una pianta possa crescere due volte più velocemente di un’altra.
Il sensore Kinect, invece, viene utilizzato per insegnare ai bimbi a mappare con maggior precisione i numeri sullo spazio fisico. Alla luce di tutto questo, gli scienziati hanno dimostrato che gesticolare aiuta l’apprendimento. Con buona pace di chi ha utilizzato questa abitudine così tanto mediterranea per disegnare la caricatura dell’italiano medio.

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Publicato in: Educazione, Scuola Argomenti: , , Data: 26-03-2014 12:05 PM


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