Rischi

Troppo zucchero per 9 bambini su 10

di Valeria Volponi
Il dolce viene usato come gratificazione, o per spingere a mangiare, già dal primo anno di età.
Spesso sono in genitori ad adottare comportamenti dannosi per i più piccoli.

Spesso sono in genitori ad adottare comportamenti dannosi per i più piccoli.

Nove bambini italiani su dieci consumano troppo zucchero, già prima di aver compiuto un anno di età. E si fa sempre più concreto il rischio di crescere una generazione di potenziali obesi, diabetici e piccoli con problemi odontoiatrici. Lo rivela lo studio Nutrintake, condotto da Gianvincenzo Zuccotti, direttore della Clinica Pediatrica dell’Ospedale Sacco di Milano, su un campione di oltre 400 bambini italiani dai 6 e i 36 mesi. E lo confermano anche una serie di studi condotti in America, dove il problema è ancora più presente. Tanto da spingere pediatri e medici di famiglia a stilare un elenco dei comportamenti da adottare da parte dei genitori, per evitare di incorrere in errori comuni, che possono avere effetti importanti.

ZUCCHERI SI, MA SENZA ECCESSI
Non è necessario demonizzare gli zuccheri in senso assoluto: «Gli zuccheri sono fondamentali per la crescita e il sostentamento quotidiano e una dieta bilanciata contiene già alimenti dolci in grado di soddisfare il bisogno di dolce del nostro corpo. Un bisogno del tutto naturale, che va quindi assecondato, ma nel modo giusto», spiega Claudio Maffeis, Professore Associato di Pediatria all’Università di Verona. Che prosegue: «Spesso tendiamo ad addolcire eccessivamente gli alimenti e a preferire cibi con un eccesso di zuccheri, un errore che rischia di influenzare pesantemente la salute dei bambini e la loro vita futura. Dimenticando che ci sono una serie di cibi, come la frutta, che hanno già un numero di sostanze dolci sufficienti a colmare questo bisogno nutrizionale». Attenzione quindi a non cadere in alcune «dolci debolezze», che Maffeis ha riassunto in 5 punti:

1. IL DOLCE NON È UNA GRATIFICAZIONE
«Se fai il bravo, ti darò una caramella». Una concessione dolce come premio per un comportamento corretto è l’abitudine più comune nelle famiglie italiane, radicata nella nostra tradizione educativa. Un comportamento apparentemente innocuo, ma in realtà diseducativo.
2. SEI GRANDE, MANGIA QUELLO CHE VUOI
Spesso ti tende ad adattare la dieta del bambino a quella della famiglia, già dopo il primo anno di età. Si crede infatti che il bambino sia un piccolo adulto e non abbia più bisogno di un’alimentazione specifica, ma non è così ed è a questo punto che i pediatri possono intervenire educando la famiglia a impostare nuove e salutari abitudini per tutti. Adattarsi alle esigenze alimentari del bambino può significare infatti un sano ritorno ai gusti genuini e a una limitazione degli zuccheri.
3. CON LO ZUCCHERO TI PIACE DI PIÙ
Il piccolo fai i capricci? Aggiungere lo zucchero come soluzione per accentuare il sapore di alimenti che, secondo il proprio gusto adulto, si pensa non siano apprezzati dal bambino, è un altro errore comune. Aggiungere lo zucchero alla frutta, intingere il ciuccio nello zucchero o nel miele per farlo accettare dal bambino ha importanti conseguenze sul processo di dentizione, sulla futura insorgenza di carie e sullo sviluppo del gusto.
4. NON HAI IL SENSO DEL GUSTO
Mai sottovalutare l’impatto della nutrizione sul benessere futuro dei bambini, pensando che per loro una cosa valga l’altra. Una corretta educazione al gusto caratterizzerà le sue scelte anche da adulto, lo abituerà meglio ai sapori
autentici, a una dieta sana ed equilibrata contribuendo così ad una vita più sana.
5. UN PRODOTTO VALE L’ALTRO
Mamme e papà troppo spesso leggono poco attentamente le etichette. È importante scegliere prodotti specifici per le differenti fasi di crescita del bambino, prestando attenzione che sull’etichetta sia specificata la quantità e il tipo di zuccheri presenti; meglio scegliere, ad esempio nel caso degli omogeneizzati, quelli in cui gli zuccheri provengano solo dalla frutta.

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