Rete&sicurezza

Genitori a scuola di Facebook

di Daniela Uva
In aumento i corsi per imparare a mediare il rapporto fra i propri figli e i social network.
Aumentano i corsi che insegnano ai genitori come relazionarsi

Aumentano i corsi che insegnano ai genitori come mediare il rapporto fra i figli e i social network.

È la nuova frontiera della comunicazione, usata da oltre un miliardo di persone in tutto il pianeta. Eppure, quando ad accedervi sono i bambini, Facebook può trasformarsi in un’arma. Molto pericolosa.
Perché i ragazzi spesso ne abusano, postando foto e messaggi provocatori e attirando così su se stessi l’attenzione dei pedofili, o dei così detti cyberbulli.
Per questo in tutta Italia si stanno moltiplicando i corsi per insegnare ai genitori come mediare il rapporto fra i propri figli e i social network.
DA PALERMO A MILANO CORSI PER GENITORI
L’ultimo è stato appena avviato a Palermo, si tratta di un percorso itinerante nelle scuole siciliane che offre un vademecum per difendere i propri figli minorenni da Facebook, e dal web in generale, dura una giornata ed è gratuito. Esperienze di questo genere si stanno diffondendo in tutta la penisola, da Roma dove l’ospedale Bambino Gesù ha pubblicato le linee guida per accompagnare i bambini nell’uso di internet, a Milano dove il Comune, sul proprio sito, ha pubblicato un vademecum destinato alle mamme e ai papà che vogliono far navigare i propri figli in sicurezza.
LA RETE INSEGNA LA PRUDENZA
Mentre su Google è possibile trovare blog e pacchetti di lezioni che insegnano a vivere la Rete in modo più consapevole. Perché l’allarme lanciato già da qualche anno non è privo di fondamento. Da un sondaggio commissionato nel 2013 dal Movimento dei genitori è emerso, per esempio, che in Italia nove ragazzi su dieci hanno un profilo su Facebook, mentre solo il 40% di loro è in grado di configurare in modo corretto le impostazioni sulla privacy.
SEI GENITORI SU 10  IMPREPARATI
E in genitori non si trovano in una posizione migliore, dal momento che sei su dieci hanno dichiarato di utilizzare esclusivamente il dialogo per mettere in guardia i propri piccoli dai pericoli della Rete e, soprattutto, della pedofilia.
Ma c’è di più: secondo una ricerca condotta da Eurispes per conto di Telefono Azzurro, in Italia il 37,7% degli adolescenti trascorre su internet da due a quattro ore ogni giorno, mentre il 41,1% di loro impiega lo stesso tempo utilizzando lo smartphone. E difenderli non è facile visto che, purtroppo, parlare con loro nella maggior parte dei casi non basta. Bisogna imparare a conoscere molto bene i social network per prevenire i problemi.
CINQUE TRUCCHI A PORTATA DI MANO
Esistono comunque degli accorgimenti che possono rivelarsi utili: innanzi tutto è bene mettere il computer in un luogo di passaggio della casa, in modo da evitare che il ragazzo possa isolarsi e chattare con chiunque.
Poi è consigliato parlare molto con i piccoli, mostrarsi sempre interessati al loro mondo; permettere di aprire un profilo su Facebook solo ai ragazzi più cresciuti; limitare l’uso del pc nel corso della giornata; coinvolgere i bambini in attività sociali, sportive e ricreative che diano loro la possibilità di passare il tempo libero con i coetanei. Che sono il miglior antidoto, contro la noia e l’isolamento che spesso spingono i più piccoli a rifugiarsi nel mondo virtuale.

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Publicato in: Educazione, Figli Argomenti: , , Data: 05-02-2014 12:40 PM


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