In Tivù

Hunziker mamma express. Con polemiche

La showgirl torna a Striscia a quattro giorni dal parto. E fa scandalo.

di Valentina Cameli

Michelle Hunziker. La showgirl ha continuato a lavorare sino a pochi giorni prima del parto. Ed è pronta al rientro.

Michelle Hunziker. La showgirl ha continuato a lavorare sino a pochi giorni prima del parto. Ed è pronta al rientro, 4 giorni dopo.

Non poteva passare inosservata la scelta di Michelle Hunziker che a soli quattro giorni dal parto ha deciso di tornare subito al lavoro. La showgirl, che giovedì 10 ottobre ha dato alla luce la sua secondogenita Sole, avuta dal compagno Tomaso Trussardi, lunedì 14 sarà di nuovo dietro al bancone di Striscia la notizia.

AZZARDO O NORMALITÀ?
«La maternità non è una malattia», ha sempre dichiarato la neo-mamma. «È  come lavorare in famiglia ed è un impegno di un’oretta», le ha fatto eco Antonio Ricci, papà del Tg satirico di Canale 5. Ma il dibattito è aperto. Riprendere una vita normale dopo aver dato la vita è così strano? Un evento straordinario come la maternità non meriterebbe un periodo di pausa? In molti si interrogano sul messaggio lanciato dalla Hunziker. Così come molte sono le prospettive dalle quali giudicare questa decisione. Da un punto di vista fisico, infatti, è noto che dopo un parto naturale senza particolari complicazioni il ritorno alla vita normale è pressoché immediato. Ma da un punto di vista sociale le cose non sono così semplici.  «Non posso che dare ragione a quelle donne che faticano una vita per avere un lavoro dignitoso e giudicare negativamente una persona evidentemente privilegiata che può permettersi di fare certe scelte perché aiutata da baby-sitter e altri collaboratori», afferma con decisione l’Avvocato Mario Fezzi, che da oltre trent’anni si occupa in via prevalente di diritto del lavoro. «Ci sono donne che sognerebbero la sua posizione e proprio per questo andrebbero rispettate nei sacrifici che fanno ogni giorno».

UNA QUESTIONE APERTA
In un Paese come l’Italia in cui tanto si discute sulla mancanza di tutele per le mamme lavoratrici, in cui molte donne temono che l’arrivo di un figlio potrebbe sconvolgere un equilibrio faticosamente raggiunto o che una gravidanza potrebbe privarle di un posto di lavoro tanto sudato, la questione è tutt’altro che scontata.
Secondo l’Istat, nel 2010 sono state  800 mila le donne licenziate o costrette a dimettersi a causa della maternità. Ovvero l’8,7% delle donne lavoratrici con almeno un figlio. Sembra insomma che in molti casi si debba ancora scegliere tra carriera e famiglia.
Per non parlare, poi,  del fattore economico. Quanti neo-genitori, infatti, si trovano a dover scegliere il prima possibile un nido pubblico che accolga i loro piccoli altrimenti, salvo ovviamente l’aiuto dei nonni, uno stipendio andrebbe interamente a una baby sitter?

COSA DICE LA LEGGE
«La signora Hunziker è una lavoratrice autonoma, dunque ha sicuramente avuto la possibilità di gestire da sé il suo rapporto di lavoro. Diverso e grave sarebbe se questa decisione derivasse da un contratto vincolante». Smorza i toni della polemica un consulente del lavoro (che preferisce mantenere l’anonimato) e che parla quindi di scelta personale. «In Italia»  aggiunge  «la legge tutela le mamme lavoratrici dipendenti dai congedi al divieto di licenziamento. Si tratta solo di vedere se  queste garanzie abbiano o meno efficacia nel concreto. È vero, infatti, che in molti casi ci sono datori di lavoro con pochi scrupoli che mettono in atto pratiche poco ortodosse discriminando alcune mamme lavoratrici o costringendole a fare scelte diverse».

Rachida Dati. L'ex ministro francese

Rachida Dati. L’ex ministro francese è tornata al lavoro subito dopo il parto.

MICHELLE E LE ALTRE
Come Michelle Hunziker sono tante le donne del mondo dello spettacolo e della politica che recentemente  hanno puntato molto sul loro essere «super mamme». Dall’ex ministro francese Rachida Dati che tornò immediatamente al lavoro dopo la nascita della sua bambina al ministro spagnolo Carmen Chacon che si recò in missione in Afghanistan al settimo mese di gravidanza. Esempi seguiti in Italia anche dalle ex ministre Stefania Prestigiacomo e Maria Stella Gelmini. Per non parlare di Marissa Mayer, ceo di Yahoo che, assunta incinta, ha rinunciato alla maternità.

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Publicato in: Gravidanza Argomenti: , , , Data: 14-10-2013 05:50 PM


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