S.O.S.

Chinetosi, come aiutare i più piccoli

Molti soffrono in auto. Colpa dei problemi dell'equilibrio. Che scompaiono con la crescita.
La chinetosi colpisce il 10% dei bambini.

La chinetosi colpisce il 10% dei bambini.

In ambito medico viene definita Chinetosi. Chi soffre di questo disturbo sa bene di cosa stiamo parlando. Non è altro che il mal di mare, mal d’aereo, mal d’auto e tutta quella serie di disagi provocati dai mezzi di trasporto su soggetti più deboli di stomaco. Questo fenomeno colpisce raramente i neonati e i bimbi molto piccoli, che non hanno ancora il senso dell’equilibrio, ma è più frequente nelle donne e nei bambini più grandi.
IL VADEMECUM DEI PEDIATRI
La Società Italiana di Infettivologia Pediatrica ha realizzato un vademecum, pochi e semplici consigli utili per prevenire, ridurre o evitare l’insorgere di questo malessere.
1. far viaggiare il bambino sull’apposito seggiolino, in modo che veda davanti a sé,
2. evitare che si muova nell’abitacolo. Oltre a correre il rischio di traumi in caso di incidente, peggiorerebbe i sintomi,
2. se il bambino ha un’età che lo consente, è bene farlo sedere sul sedile anteriore,
3. sistemarlo il più vicino possibile al baricentro e alla zona più stabile del veicolo, oppure nella zona centrale della nave, sui sedili anteriori dell’auto, in corrispondenza dell’ala dell’aereo,
NON GUARDARE DAL FINESTRINO LATERALE
4. se è in grado di seguire i consigli, invitarlo a non guardare nel finestrino laterale ma davanti a sé, e a guardare il paesaggio mantenendo lo sguardo a circa 45 gradi al di sopra dell’orizzonte, evitando di fissare i punti in movimento o le onde, qualora si viaggi in nave,
5. evitare che usi videogiochi o che legga e invitarlo a rendere minimi i movimenti di testa e corpo,
6. evitare i giocattoli, ma preferire l’ascolto di musica.
7. far dormire il bambino: anche il sonno rende molto meno fastidioso il problema;
ASSUMERE UNO SPUNTINO PRIMA DEL VIAGGIO
8. non costringere il bambino a lunghi periodi di digiuno, allo scopo di ridurre il numero delle 
soste; se sono almeno tre ore che non mangia fargli assumere un piccolo spuntino prima del viaggio e durante il viaggio offrirgli pasti piccoli e frequenti a base di grissini, pane e cracker, evitando le bevande; offrirgli alimenti solidi, facilmente digeribili, evitando grassi, fritti, bevande gassate, succhi di frutta e frutta acida (arance, limoni, ananas),
9. evitare fattori nocivi come il fumo, l’aria viziata, l’affollamento e il caldo delle sale comuni e assicurarsi che nell’ambiente vi sia un continuo ricambio dell’aria,
10. il finestrino semiaperto nell’auto o in treno, una passeggiata sul ponte della nave, l’apertura delle bocchette di areazione in aereo consentono al bambino di ricevere aria fresca, con attenuazione dei sintomi,
MEGLIO VIAGGIARE DI NOTTE
11. viaggiare di notte è preferibile rispetto al giorno perché sono minori gli stimoli visivi che 
possono causare e accentuare la cinetosi.
A soffrire di qeusto malessere è il 10% dei bambini. Ma come mai? La causa va ricercata in una ipersensibilità del sistema vestibolare, organo deputato al mantenimento dell’equilibrio, e i disturbi possono essere accentuati da stimoli olfattivi e visivi.
UN DISTURBO EREDITARIO
«La cinetosi o malattia da movimento», ha chiarito la professoressa Susanna Esposito, direttore della Clinica Pediatrica 1 presso l’IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano, «è una condizione molto frequente nei bambini, che inizia a manifestarsi intorno ai due/tre anni con i primi viaggi, soprattutto in automobile; spesso è di origine ereditaria, ma non deve causare un allarme eccessivo, poiché basta qualche semplice accorgimento per limitarne gli effetti e, con il passare del tempo, tende ad attenuarsi e a scomparire dopo l’adolescenza».

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Publicato in: Figli Argomenti: , , , Data: 29-07-2013 10:01 AM


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