PREVENZIONE

Sos sole, come difendere i più piccoli

Pericolo scottature e disturbi alla vista. Via libera a creme specifiche e occhiali.
La prevenzione è importante.

La prevenzione è importante.

Con l’arrivo della bella stagione, si moltiplicano i giochi all’aperto. Quelli sotto il sole. Ed ecco che scatta la paura di eventuali scottature. Non temete, cari genitori: seguendo alcune semplici regole, potrete stare tranquilli. E la pelle del vostro piccolo sarà protetta a dovere. Tenete a mente che durante il primo anno di vita, la cute del bebé è molto delicata e particolarmente sensibile alla disidratazione. Per questo richiede degli accorgimenti particolari.
EVITARE LE ORE PIÙ CALDE
I piccoli al di sotto dei tre anni non devono essere esposti alla luce diretta del sole per periodi prolungati, e la loro pelle va protetta con prodotti specifici. Occhi aperti, dunque, anche perché studi recenti hanno dimostrato che le scottature prese durante i primi mesi di vita aumentano sensibilmente il rischio di sviluppare problemi permanenti alla pelle nell’età adulta. Generalmente, è preferibile portare i bimbi in spiaggia, anche i più grandi, nella prima metà del mattino e nella seconda metà del pomeriggio, evitando quindi le ore centrali quando i raggi solari sono più intensi.
PROTEGGERE LA VISTA
Non solo l’epidermide, ma anche gli occhi possono essere danneggiati dal sole. In particolare, l’eccesso di UV danneggia parte del cristallino riducendone la trasparenza e provocando danni che possono aggravarsi con l’età. Anche il riverbero è un altro elemento da cui difendere i nostri occhi. Tra i rischi a breve termine, la cheratite puntata, un disturbo doloroso che può manifestarsi subito dopo l’esposizione a una luce particolarmente accecante. «È provocata dalla disidratazione della cornea, che è fatta al 90% di acqua, e causa un dolore pulsante fino a quando l’epitelio corneale non torna in condizioni di normalità», spiega Francesco Loperfido, membro della Commissione difesa Vista e responsabile del servizio di Oftalmologia generale del San Raffaele di Milano.
PROTEGGERSI DALLO SPETTRO DI LUCE DI TABLET E PC
«Oltre che dagli UV, è importante difendersi dalla luce blu, uno spettro di luce emesso artificialmente da tablet, computer e Led vari, ma anche naturalmente dal sole», aggiunge il medico.Un’esposizione prolungata alla luce blu può affaticare la vista e provocare nel tempo l’opacità del cristallino (cataratta) e una degenerazione maculare. Ricordate, dunque, l’uso di occhiali da sole a norma, per voi e per i vostri piccoli. Proprio come le creme solari, anche gli occhiali devono avere un filtro per gli UV.
USARE OCCHIALI A NORMA
«Gli occhiali a norma sono riconoscibili dal marchio Ce, che significa a norma della Comunità europea, da non confondere con il marchio China Export, trucco usato per importare occhiali non a norma», conclude Loperfido. Eppure, secondo gli ultimi dati della Commissione Difesa Vista, solo l’11% dei giovanissimi e il 10% degli over 55 portano lenti da sole. «L’apparato visivo dei bambini al di sotto dei 10 anni è ancora in crescita e va tutelato al meglio anche perché difficilmente i piccoli se ne stanno fermi sotto l’ombrellone».

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Publicato in: Figli Argomenti: , , Data: 24-07-2013 10:52 AM


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