EDUCAZIONE

Bimbi e capricci, come gestirli

Ascoltare il piccolo. E i suoi bisogni. Senza cedere sempre alle sue richieste.
I capricci fanno parte di un momento evolutivo.

I capricci fanno parte di un momento evolutivo.

Pianti, lamenti disperati. Tutti i genitori con bambini al di sopra dei due anni hanno affrontato il difficile momento dei capricci. Le proteste possono nascondere un disagio, un bisogno che il piccolo riesce a manifestare solo in questo modo. Mamma e papà devono affinare le tecniche per fronteggiare al meglio queste situazioni: è indispensabile aiutare il bimbo, calmarlo, coccolarlo.
PARTE EMOZIONALE IN VIA DI SVILUPPO
«La sua parte emozionale è in via di sviluppo. I genitori, dunque, devono sempre tenerlo a mente. È altrettanto importante non cedere sempre alle richieste ‘esagerate’. Altrimenti si entra in un circolo vizioso in cui i bambini fanno capricci sterili», spiega Cristina Savatteri, psicologa e psicoterapeuta che svolge la sua professione a Milano. Cercate di prendere in considerazioni le richieste, valutarle e affrontarle con serenità.
IL CAPRICCIO È UNA TAPPA EVOLUTIVA
Il capriccio è una tappa evolutiva, è un modo per esprimere l’indipendenza, il desiderio di controllare lo spazio all’interno dell’ambiente familiare. Tra le cause che solitamente scatenano le bizze del piccolo, ci sono: disagio in famiglia o fuori, parte emotiva del cervello non ancora sviluppata, genitori stressanti. A volte anche un’alimentazione troppo ricca di zuccheri può scatenare questi comportamenti. «Il capriccio è pertanto un elemento nella crescita del bambino; è necessario essere attrezzati emotivamente ad affrontare la situazione. Se un bambino non facesse mai capricci, sarebbe subordinato all’ambiente e privo della capacità di esprimere la sua personalità», sottolinea l’esperto. Il capriccio entro i due anni è un passaggio, gli inglesi lo chiamano temper tantums, scatti d’ira affronta a quest’età, in modalità diverse, ma con cui i genitori si ritrovano a dover fare i conti.
L’ASCOLTO È FONDAMENTALE
«Non ci sono regole, ricette per questa situazione, tuttavia l’ascolto e la calma sono fondamentali. L’osservazione dello scatenarsi di queste  emozioni è importante per i genitori, perché permette di valutare lo sviluppo emotivo del bambino. Affrontare i capricci, aiutarli a costruire insieme i confini delle relazioni, tollerare le frustrazioni, ascoltare e capire i messaggi che ci lancia».

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Publicato in: Educazione, Figli Argomenti: , , Data: 04-07-2013 09:40 AM


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