IN EUROPA

Neo mamme, le più attempate in Italia

Una su tre è over 35. Colpa della crisi. E dei costi.
Crisi e difficoltà economiche mettono in discussione la stabilità delle famiglie italiane.

Crisi e difficoltà economiche mettono in discussione la stabilità delle famiglie italiane.

La crisi, gli anni di studio, la fatica di cercare e trovare un lavoro stabile dopo tirocini e contratti traballanti. Un iter faticosissimo che rallenta la nascita delle nuove famiglie, la stabilità, il matrimonio e, dunque, l’arrivo della tanto sospirata cicogna. Sarà per questo che in Italia ci sono le neo mamme più ‘attempate’ rispetto agli altri Paesi UE.
NEO MAMME OVER 35
I dati sono emersi dal secondo Rapporto sulla Salute Perinatale in Europa, presentato il 27 maggio, che ha precisato come nel nostro Paese, oltre una mamma su tre sia over 35. Le nascite da madri di età maggiore di 35 anni variano dal 10.9% in Romania a 34.7% in Italia. Dopo le italiane, vengono le spagnole con il 29,5% e le irlandesi (27,9%). Invece, quelle prima dei 20 anni sono in generale inferiori al 2% (1.4% in Italia), ma ci sono Paesi dove superano il 5% (Regno Unito, Malta, Slovacchia e Romania). Il Rapporto, che riporta l’analisi comparativa, per 29 Paesi europei, di 30 indicatori chiave raggruppati in quattro aree principali – Salute feto-neonatale e del bambino, Salute materna, Caratteristiche delle popolazioni e distribuzione dei fattori di rischio, assistenza sanitaria – per l’Italia è stato coordinato dall’U.O. di Epidemiologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, in collaborazione con il Ministero della Salute e l’ISTAT.
IN AUMENTO IL PARTO CESAREO
I dati evidenziano, fra l’altro, la frequenza di nascite con parto cesareo, che varia da meno del 20% di tutti i parti in Olanda, Slovenia, Finlandia Svezia, Islanda e Norvegia. Alto il tasso dell’Italia, che si attesta, con oltre il 38%, al secondo posto, dietro solo a Cipro, dove ben il 52.2% dei parti esitanto in cesareo. Dopo lo Stivale, la Romania, con percentuali del 36.9%, e il Portogallo (36.3%).
LA QUESTIONE ECONOMICA
Se state pensando di allargare la famiglia, tenete inoltre a mente la questione economica: per crescere un figlio – da zero a 18 anni – secondo un’analisi stilata da Federconsumatori, servono dai 113 mila ai 270 mila euro. A conti fatti, si parla del 25/35% di spese in più rispetto a una coppia senza figli e di pari reddito. Non certo cifre incoraggianti per i giovani che desiderano costruire una famiglia.

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