EDUCAZIONE

L'invadenza della mamma elicottero

Dopo le madri tigre, quelle iperprotettive e ansiose. Che vivono una fase simbiotica col figlio.
Le mamme elicottero sono ansiose e iperprotettive.

Le mamme elicottero sono ansiose e iperprotettive.

Ansiose, onnipresenti. Così premurose da risultare soffocanti, a tratti invadenti. E non ha importanza se i figli siano o meno piccoli: loro sono lì. Pronte a difenderli, sempre e comunque. Ecco le mamme elicottero. Per capire meglio il comportamento di questi genitori eccessivamente presenti, ecco le spiegazioni della psicologa Francesca Santarelli.
MAMME IPERPROTETTIVE
«Si è parlato delle mamme in tutti i modi: chiocce, tigri, farfalle, canguro, ecc….
E ogni volta a me fa sorridere la fantasia degli autori di questi appellativi materni, quindi non vi dico quando ho sentito nominare le ‘mamme elicottero’. 
Leggendo la ricerca americana che ha coniato questo soprannome, è più idoneo definire questo tipo di mamme come ‘zanzare’». Entrando nel dettaglio, con il termine ‘mamme elicottero’ ci si riferisce a quelle mamme che aleggiano costantemente nella vita dei figli, controllando ogni minima azione della loro quotidianità.
DIFENDERE I FIGLI SEMPRE E COMUNQUE
Si tratta di mamme apprensive e iperprotettive, come se i loro figli avessero sempre il pericolo davanti gli occhi, come se la catastrofe fosse sempre dietro l’angolo e loro devono sorvegliare, proteggere e prevenire ogni sorta di difficoltà e frustrazione. Siamo davanti a genitori che non hanno ben presente la suddivisione tra la loro identità e quella dei loro figli. «
Vivono quella fase simbiotica che in teoria dovrebbe esistere fino al sesto mese di vita del proprio bimbo, in cui realmente il bebè non riconosce il proprio ‘Io’ da quello della mamma e la sua vita e la sua sopravvivenza dipendono dalle cure e dalla presenza materna», precisa l’esperta.
IL CONTROLLO DELLA VITA ALTRUI
Nella maggioranza dei casi il figlio capisce in modo istintivo quando prendere distanza dall’identità della mamma per costruirsene una tutta sua, e sviluppare quindi la consapevolezza di sé e delle proprie capacità, ovvero della propria autostima. «Le ‘mamme elicottero’, invece, non riescono a compiere nel concreto questo passo e continuano a fare tutto per il proprio figlio, sostituendosi a lui. Spesso si parla erroneamente di troppo amore. In questo caso siamo di fronte a un vero e proprio controllo della vita altrui».
TENERE UNA DISTANZA DI SICUREZZA
Inoltre impediscono al bambino (e spesso anche al ragazzo e poi uomo) di vivere ogni tipo di frustrazione e si mettono sempre in prima linea per difenderlo a spada tratta in ogni circostanza. Il consiglio finale di Francesca Santarelli? Tenere una «distanza di sicurezza che ci permetta di star vicino ai figli senza soffocarli e rischiare di schiantarci uno contro l’altro di fronte agli ostacoli della vita».

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Publicato in: Educazione, Figli Argomenti: , , Data: 27-05-2013 01:15 PM


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