RICERCA

Liti in famiglia, i piccoli ne soffrono

di Margherita Gamba
L'area cerebrale dei bebè è molto ricettiva. Anche mentre dormono.
Litigare davanti ai propri figli non è corretto e può influire negativamente sulla crescita dei piccoli.

Litigare davanti ai propri figli non è corretto e può influire negativamente sulla crescita dei piccoli.

State litigando con il vostro compagno e a poca distanza da voi sta dormendo il vostro bebè. Meglio così, direte voi, almeno non sente nulla. Errore. I neonati sono più recettivi di quanto si possa pensare. A porre l’attenzione sulla questione ci ha pensato la rivista Psychological Science, che riporta uno studio realizzato dall’Università dell’Oregon (Stati Uniti) da un team di esperti guidato da Alice Graham, Phil Fisher e Jennifer Pfeifer.
SOTTO ESAME 20 NEONATI
La ricerca è stata condotta su un gruppo di 20 neonati, dai sei ai 12 mesi, le cui funzionalità cerebrali sono state monitorate anche durante il sonno in risposta a diverse stimolazioni vocali: voci molto arrabbiate, leggermente arrabbiate, felici e neutre. È stato evidenziato che il cervello dei piccoli reagisce ai suoni di sottofondo anche mentre dormono, facendo registrare un maggiore o un minore stress in base al tono assunto.
IL LIVELLO DI STRESS AUMENTA
In particolare, la ricerca ha rilevato una maggiore reattività al tono di voce molto arrabbiato nelle aree cerebrali dei bebé legate allo stress e alla regolazione delle emozioni, come la corteccia cingolata anteriore, il caudato, il talamo e l’ipotalamo. È emerso che, i bebè che abitano in famiglie con un alto tasso di frequenza in fatto di litigi, hanno mostrato un maggiore grado di vulnerabilità allo stress. Vale dunque la pena rimandare la discussione con il proprio partner. Anche quando i figli sono molto piccoli. Nello specifico, gli esperti hanno notato che quando i genitori litigano e urlano, il cervello del neonato ha una specie di sobbalzo e si attivano delle aree cerebrali che sono legate alla regolazione delle emozioni e dello stress.
ALTERAZIONI NEGATIVE A LIVELLO CEREBRALE
A lungo andare, lo sviluppo del cervello del bambino potrebbe avere delle alterazioni negative. Il neonato riconosce le voci della mamma e del papà e se le sente alterate ne risente e ciò accade anche se dorme e apparentemente non ha nessuna reazione. Sono stati effettuati in precedenza anche altri studi in merito alla questione: un rapporto teso tra genitori provoca disturbi nel sonno del bambino.

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Publicato in: Figli Argomenti: , Data: 16-05-2013 01:58 PM


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