CONSUMI

Figlio mio, ma quanto mi costi

di Margherita Gamba
Nel 2012 le mamme hanno tagliato di 89,3 mln di euro gli acquisti. Soprattutto nell'alimentare.
In tempi di crisi, le mamme italiane hanno ridotto gli acquisti dedicati ai figli.

In tempi di crisi, le mamme italiane hanno ridotto gli acquisti dedicati ai figli.

La morsa della crisi ha costretto gli italiani a tagliare molte spese. E ora punta dritta dritta verso nuove sforbiciate. A dover fare i conti con l’austerity, sono le mamme, che devono essere in grado di soddisfare i bisogni dei loro bambini senza mettere a rischio il budget mensile della famiglia. Ad analizzare i nuovi trend per capire come si concilia la soddisfazione del pargolo senza spendere un capitale, ci ha pensato l’Istituto di ricerche statistiche e sondaggi d’opinione, Marketing Management che ha realizzato il primo Rapporto annuale sui comportamenti d’acquisto delle mamme.
NEL 2012 CALO DA 89,3 MILIONI
Salta all’occhio un evidente calo di 89,3 mln di euro negli acquisti per i bimbi nel 2012. Rispetto all’anno precedente, le mamme hanno ridotto la spesa dei prodotti per i loro piccoli del 4,3%. Anche il tipo di consumo ha subito un cambiamento: l’attenzione non è rivolta solo a brand celebri e pubblicizzati in tivù. Ora anche le marche meno note ma che mantengono comunque una buona qualità del prodotto vengono prese in considerazione.
COMPARTO ALIMENTARE: -62%
A subire il taglio pià consistente è stato il comparto alimentare, calato del 62%. Le mamme preferiscono affidarsi al proprio latte e alle preparazioni fatte in casa con frutta e verdure genuine. C’è dunque una consapevolezza delle ‘giovani madri’, che la ricerca definisce come donne tra i 25 e i 40 anni, sul valore del risparmio. Di fronte alla crisi, le mamme di bimbi tra gli 0 e i 36 mesi, prese a campione dalla ricerca, dimostrano di aver sviluppato una resilienza nei confronti della crisi, ossia una capacità di adeguare la propria spesa, in modo positivo, senza però rinunciare ai valori importarti per la crescita dei figli: sono attente ai valori manifestati dall’azienda, all’aspetto sociale e morale che essa veicola; al biologico e al naturale.
MAMME PIÙ ATTIVE E DECISE
«La mamma è oggi una persona più attiva, decisa, flessibile, curiosa e come consumatore appare molto più razionale, riflessiva e osservatrice», hanno sottolineato gli autori dell’analisi. La televisione, quindi, influenza sempre meno gli acquisti. Le mamme moderne utilizzano internet, i blog e il passaparola per capire la validità di un prodotto. E, naturalmente, si affidano all’esperienza e ai consigli del pediatra e della nonna.
IL RISPARMIO NON PENALIZZA I FIGLI
Se rispetto agli anni passati è vero che il consumo si è ridotto a causa della crisi, è altrettanto chiaro che una maggiore consapevolezza e attenzione delle mamme a un risparmio non si traduce in una qualità di vita più bassa. Per molti, sicuramente per i figli.

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Publicato in: Figli Argomenti: , , Data: 02-05-2013 02:52 PM


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