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Mamme, 26 anni è l'età giusta

di Margherita Gamba
Il picco riproduttivo è tra i 16 e i 28. Il grembo psichico invece matura dopo i 30.
A 20 anni si verifica il momento di massima fertilità.

A 20 anni si verifica il momento di massima fertilità.

Mamme a 20, 30, 40 ma anche a 50 anni. Ma esiste davvero un’età giusta per mettere al mondo un figlio? A giudicare da alcune gravidanze vip, si direbbe di no: Carmen Russo, per esempio, ha dato alla luce una splendida bambina a 53 anni. Ma uno studio condotto in Gran Bretagna sostiene che 26 anni sia il periodo perfetto per diventare mamma.
CARRIERA AL SECONDO POSTO
L’analisi è stata coordinata dalla psicologa Claire Hasley, consulente di alcune riviste inglesi specializzate: «Quando abbiamo iniziato questo studio, abbiamo pensato che le donne stavano progettando di avere un bambino dopo aver fatto carriera. Invece, la stragrande maggioranza di giovani donne che ha risposto al nostro sondaggio ha ammesso di aver maturato l’idea di diventare madre poco dopo essere entrate nel mondo del lavoro. Per le nuove generazioni la carriera è al secondo posto, dopo la costruzione di una famiglia». Anche le ragazze entrate da poco nel mondo del lavoro, dunque, preferiscono mettere al primo posto il valore della famiglia. Secondo lo studio, infatti, sono in aumento le donne che preferiscono realizzarsi prima come mamme. Anche se il lavoro è comunque importante per poterlo fare.
MASSIMO SUCCESSO RIPRODUTTIVO TRA I 16 E I 28 ANNI
Secondo la sessuologa Alessandra Graziottin, una volta raggiunta la maturità sessuale, ossia la pubertà, il massimo successo riproduttivo si colloca tra i 16 e i 28 anni, con un picco a 20. In questa fase, la regolarità ovulatoria è raggiunta; la salute è al massimo di energia fisica e psichica; non sono ancora comparse, per la maggioranza delle giovani donne, malattie che interferiscano con la fertilità.
A 30 ANNI IL PRIMO CROLLO DI FERTILITA’
Le analisi parlano chiaro: le donne hanno un primo crollo di fertilità intorno ai 30 anni, un secondo intorno ai 35 e il terzo dopo i 40. Dal punto di vista psicologico, invece, al primo posto conta l’età psichica della donna. Oggigiorno, per molte donne, il periodo adolescenziale termina a 30 anni: quando si completa l’iter di studi e inizia la vita autonoma, con un proprio reddito e un proprio progetto di vita. «Il ‘grembo psichico’, così indispensabile per essere mamme non solo dal punto di vista fisico, ma soprattutto emotivo e affettivo», spiega Graziottin, «matura molto più lentamente del biologico. Oggi ancora di più, perché il desiderio di realizzazione personale cozza contro le esigenze, emotive ed economiche, dell’accudimento di un figlio, a meno di non poter contare su un consistente aiuto (economico e sociale) da parte dello Stato, come succede in Olanda, o della famiglia di origine».

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