EDUCAZIONE

La lettura sviluppa l'intelligenza

di Margherita Gamba
I bimbi che leggono vanno meglio a scuola. Il Ministero dell'Istruzione inglese lancia una sfida.
La lettura stimola l'intelligenza del bambino.

La lettura stimola l'intelligenza del bambino.

Che i libri stimolino la fantasia e l’intelligenza è assodato. Numerosi studi hanno inoltre dimostrato che i bimbi amanti della lettura traggono enormi benefici in fatto di sviluppo. E anche le performance scolastiche migliorano.
TECNOLGIA VS LIBRI
Purtroppo, complice la diffusione della tecnologia e dei sempre più presenti strumenti digitali, la lettura è un’abitudine che attrae sempre meno bimbi. Un trend, questo, che si sta diffondendo anche tra genitori e insegnanti.
UN PROGETTO PER RILANCIARE LA LETTURA
Per promuovere l’amore per i libri sin dall’infanzia, il Ministero della Pubblica Istruzione britannico ha lanciato un programma in cui sono stati coinvolti bibliotecari scolastici e docenti. 

Prima di partire con il progetto vero e proprio il Ministero ha intervistato studenti, insegnanti e bibliotecari per capire quali possano essere le strategie più efficaci per promuovere la lettura tra i giovani. Un’indagine utile che ha fatto emergere alcuni spunti interessanti.
IL CONIVOLGIMENTO DEI GENITORI È FONDAMENTALE
Innanzitutto è fondamentale che ci sia un coinvolgimento attivo dei genitori nelle attività scolastiche e nella partecipazione a workshop finalizzati a promuovere l’amore per la lettura. Ma anche l’offerta, da parte dei genitori stessi, di diventare membri della biblioteca scolastica. Tra le proposte figura l’affissione di manifesti che ricordino ai ragazzi quali siano i benefici della lettura.
RAPPORTARE LA LETTERATURA AL CONTEMPORANEO
Poi, ancora, incontri e lezioni sulla letteratura rapportata al contemporaneo: per esempio partendo da Dracula per finire con il più moderno Twilight. Infine, è utile promuovere l’organizzazione di gruppi di lettura nella scuola, affinché questo diventi un passatempo piacevole in grado di competere con tablet e smartphone.
IL QI DIPENDE DAL PESO DELLA MAMMA
Le aamme, però, devono ricordare che oltre a stimolare l’intelligenza dei figli, è importante prendersi cura di loro a partire dal pancione. Già, proprio così. La University College of London ha infatti lanciato un allarme: i bimbi nati da donne in forte sovrappeso, o affette da obesità, potrebbero avere un quoziente intellettivo inferiore rispetto agli altri, con maggiori difficoltà soprattutto in ambito verbale e numerico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Educazione, Figli, Scuola Argomenti: , , , Data: 15-03-2013 01:52 PM


Lascia un Commento

*