GENITORI 2.0

Il fenomeno dei papà blogger

di Francesca Amé
Superattivi in Rete. Con meno spirito di servizio delle madri. Ma con il piacere di scrivere.

I papà nei blog amano giocare con i propri figli.

Trenta-quarantenni, quasi sempre con mestieri creativi alle spalle, appassionati di scrittura e nuove tecnologie, ma soprattutto coinvolti nella vita in famiglia: ecco l’identikit del tipico papà blogger italiano. Abituate come siamo a parlare sempre di mamme nella Rete, spesso ci dimentichiamo che esistono anche loro, i papà. E che scrivono bene e hanno un nutrito seguito di fedeli lettori.
LE DIFFERENZE DI GENERE

Tante le differenze, tra i daddy-blogger e le mamme-blogger: i primi sono numericamente di meno, scrivono anche in maniera più sintetica, spesso si soffermano su aspetti scanzonati, ironici e irriverenti.
È raro trovare informazioni di servizio, richieste di aiuto o consigli di taglio pratico tipici dei blog per mamme, specie quelli che si concentrano sulla prima infanzia. C’è poca puericultura e molto gioco nei blog dei papà. «Questi giovani stanno battendo una strada nuova: l’educazione che passa attraverso l’affetto più che dai valori della tradizione. In questo nuovo rapporto l’obbedienza dei figli è richiesta come contraccambio all’amore dimostrato, non con lo spauracchio della paura», commenta Gustavo Pietropolli Charmet, psicologo esperto delle dinamiche tra genitori e figli.
IL BLOG DIVENTA UN LIBRO PER BAMBINI
Uno dei più noti daddy blogger è Francesco Uccello ( http://motelospiegoapapa.blogspot.it/), 39 anni, di Napoli, con due bimbi piccoli di 5 e 4 anni.  Ha ideato un blog divertente che spiega “a misura di bimbo” i fatti di cronaca, tipo che cosa sono le dimissioni del Papa? Ma anche: che significa divorzio? E coppia omosessuale? Non c’è tema di attualità che Francesco Uccello non abbia la grazia, condita di ironia, da spiegare ai suoi figli.
«Ho sempre avuto la passione per la scrittura e anche per lavoro scrivo.  A un certo punto, però, ho sentito forte la voglia di raccontare ciò che accadeva in casa alle prese con i miei bambini Da1 (Davide) e Da2 (Dario). Ho cercato di esorcizzare la realtà con l’ironia e così sono nati i primi racconti.
Poi grazie ad MPS (Mia Principessa Stefania, cioè mia moglie), ho trovato anche un modo per spiegare ai bambini concetti e cose più o meno complicate», racconta Francesco Uccello. Così, ogni volta i suoi figli chiedevano che cosa fosse quello o che cosa significasse quell’altro, la mamma li rimandava al marito dicendo: “Ve lo spiega papà”. «Così è nato il blog Mo te lo spiego a papà», ci racconta l’ideatore. Un’idea talmente originale e simpatica che a giorni diventerà un libro, per Tea edizioni, con lo stesso titolo del blog.
GLI ALTRI  PADRI NELLA RETE
Tra i padri più attivi nella Rete, magari meno noti, ci sono  Andrea di Papà 2.0 (www.papaduepuntozero.com), 35enne della provincia di Milano, una moglie blogger e due figli e Massimiliano, genovese, due figlie, la cui esistenza è narrata in Anche i papà hanno il pancione. E poi ancora Babbi Digitali, Daddy Supermaxieroe, Babbo Canguro, Papà express, Papà Puer, e tanti, tanti altri.
UN NUOVO MODO DI VIVERE LA GENITORIALITÀ
I papà, come le mamme fanno già da tempo, hanno trovato non solo il piacere di raccontarsi ma anche quello di condividere con altri la straordinaria esperienza di essere genitori. Complice un nuovo modo di vivere la genitorialità al maschile, anche i papà italiani sono coinvolti nella gestione quotidiana dei mille equilibrismi tra famiglia e lavoro. E, sebbene in ritardo rispetto alle mamme (il boom delle mamme-blogger italiane è cosa ormai di anni fa), hanno scoperto la scrittura, la condivisione sui blog e sui social network come un modo utile e divertente per affrontare il ruolo di padre.

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Publicato in: Educazione, Figli Argomenti: , , Data: 21-02-2013 12:43 PM


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