LO STUDIO

Fumo, teenager a rischio osteoporosi

di Antonella Rossi
Lo sviluppo osseo appare ridotto. Così aumentano le probabilità di sviluppare la malattia da adulte.
Una ricerca ha dimostrato la correlazione tra fumo da giovanissime e insorgenza dell'osteoporsi da adulte. (Getty)

Una ricerca ha dimostrato la correlazione tra fumo da giovanissime e insorgenza dell'osteoporsi da adulte. (Getty)

Le giovani fumatrici potrebbero ammalarsi di osteoporosi da adulte. A lanciare l’allarme alcuni ricercatori del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center, autori di uno studio pubblicato sul Journal of Adolescent Health. La ricerca, coordinata dalla dottoressa Lorah Dorn, ha rivelato che l’eccessivo consumo di nicotina ridurrebbe la densità minerale ossea in fasi cruciali della crescita, aumentando il rischio di sviluppare l’osteoporosi da adulte.
FRATTURE PIÙ FREQUENTI
Gli studiosi hanno misurato la densità minerale ossea di 262 ragazze, fumatrici e non, suddivise in gruppi in base alla loro età (11, 13, 15 e 19 anni). La ricerca, durata tre anni, ha rivelato che, nelle fumatrici, la densità ossea delle anche e della spina lombare era minore rispetto alle ragazze senza il vizio del fumo. Le prime hanno quindi una maggiore possibilità di incorrere da adulte in fratture in queste zone, che sono le più soggette ad osteoporosi rispetto ad altre parti del corpo: «I primi due anni che caratterizzano il periodo di apparizione del ciclo mestruale sono fondamentali per la salute delle ossa almeno quanto lo sono gli ultimi quattro decenni di vita per lo sviluppo dell’osteoporosi», ha spiegato Dorn. Al benessere osseo accumulato in gioventù corrisponderebbe, quindi, un minore impoverimento delle ossa in tarda età.
NON SOLO FUMO
Non è la prima volta che gli effetti negativi del fumo vengono messi in relazione con l’insorgenza dell’osteoporosi. Ma finora l’attenzione dei ricercatori si era concentrata sugli adulti, mentre in questo caso lo studio riguarda delle adolescenti. Un risultato da prendere comunque con la dovuta cautela, perché esistono altri fattori collegati all’insorgenza di questa malattia. Oltre al fumo, infatti, ansia, depressione, componenti genetiche e uno stile di vita non corretto agiscono negativamente sulla salute delle ossa.
L’EFFICACIA DELLA PREVENZIONE
L’arma più efficace resta la prevenzione, basata su due elementi fondamentali, l’attività fisica e un’alimentazione sana, come sottolineato anche recentemente da una nota dell’Organizzazione mondiale della sanità. Il moto stimola infatti la formazione della massa ossea, che comincia a consolidarsi nel grembo materno e raggiunge il picco massimo attorno ai 25 anni, per poi assottigliarsi gradualmente a partire dai 35-40 anni. L’attività fisica andrebbe quindi praticata fin dalla più tenera età, per favorire un ottimale sviluppo osseo, così come pure è importante seguire una dieta equilibrata ricca di calcio (almeno 800-1500 mg al giorno) e vitamine, soprattutto la D. Piccole regole di una vita sana, per ridurre i rischi di ammalarsi da adulte.

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Publicato in: Adolescenza, Figli Argomenti: Data: 13-12-2012 11:41 AM


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