ATTENZIONE

Bambini, il junk food abbassa il QI

di Veronica Mazza
Una ricerca inglese ha dimostrato una correlazione tra cibi spazzatura e sviluppo del cervello.
Un'alimentazione scorretta, a base di junk food, può influire negativamente sullo sviluppo intellettivo dei bambini.

Un'alimentazione scorretta, a base di junk food, può influire negativamente sullo sviluppo intellettivo dei bambini.

Che hamburger e patatine fritte influissero negativamente sulla dieta dei bambini è cosa nota. Ma una recente ricerca universitaria ha svelato che il junk food inficia le loro capacità intellettive. Secondo lo studio dell’Università Goldsmith di Londra, i piccoli che vengono nutriti con pasti pronti, ricchi di zuccheri e grassi crescono con un quoziente intellettivo più basso rispetto ai loro coetanei, che mangiano cibi freschi e appena cucinati.
EFFETTI DI LUNGA DURATA SUL QI
La nutrizione infantile ha infatti effetti di lunga durata sul quoziente intellettivo: «È risaputo che il tipo di cibo che mangiamo influenzi lo sviluppo del cervello», afferma la ricercatrice Sophie von Stumm, «ma gli studi precedenti avevano osservato solo gli effetti di specifici gruppi di alimenti sul quoziente intellettivo, piuttosto che un tipo generico di pasto».
SÌ A INGREDIENTI FRESCHI
L’indagine è stata condotta sulle abitudini alimentari di 4 mila bambini scozzesi dai 3 ai 5 anni, che avevano differenti estrazioni sociali. E proprio lo status socio-economico ha giocato un ruolo importante nei risultati. Quelli provenienti da famiglie più abbienti hanno dimostrato una minore propensione verso patatine, pizza e junk food, perché più abituati a mangiare più spesso pasti preparati con ingredienti freschi e sani, come le verdure o la frutta, che hanno influenzato positivamente il loro QI.
LA QUALITÀ MEGLIO DELLA SAZIETÀ
L’alimentazione “fast food” ha portato invece ad abbassare le capacità cognitive dei piccoli, provenienti da famiglie con un reddito più basso, che spesso per mancanza di tempo e per fretta scelgono piatti già confezionati. Come spiega la dottoressa von Stumm: «Le madri e i padri che provengono da background meno privilegiati spesso hanno meno tempo di preparare pasti freschi appena cotti per i propri figli. Questi bambini totalizzano punteggi più bassi nei test d’intelligenza e spesso hanno difficoltà a scuola. I risultati della ricerca mostrano come la freschezza e la qualità dei cibi influenzano molto più che il senso di sazietà, specialmente quando i bambini sono più giovani e nel pieno dello sviluppo».

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Publicato in: Adolescenza, Educazione, Figli Argomenti: , , Data: 09-11-2012 11:30 AM


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