MALA EDUCAXION

Sesso e adolescenti, precoci e inesperti

di Francesca Amé
Si abbassa l'età della prima volta. E spopola il cyber sex. Ma ai ragazzi manca l'educazione sentimentale.
Gli adolescenti risultano spesso disinformati in materia di educazione sessuale.

Gli adolescenti risultano spesso disinformati in materia di educazione sessuale.

Esperti o imbranati? Tutte e due le cose insieme. Quando si parla di adolescenti e sesso, ci sono ombre e luci, stridenti contrasti, abitudini che mutano di continuo e tempi che si accorciano sempre di più.
Secondo i risultati di un sondaggio, su oltre 600 ragazze under 26, promosso qualche tempo fa dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia, a 14 anni una ragazza su sei ha già avuto il suo primo rapporto sessuale.
In media la prima volta avviene tra i 15 e i 18 anni per sei ragazze italiane su 10.
A CACCIA DI EROTISMO SUL WEB
Nella metà dei casi le ragazze cercano un compagno più grande (e più esperto) e si proteggono con il preservativo, ma il 37% delle ragazze intervistate non usa nessuno strumento di contraccezione valido.
E ancora: il 97% dei nostri adolescenti ha accesso a Internet, quasi sempre dalla propria cameretta, senza che alcun adulto possa controllare le pagine e i siti visitati. Come è emerso poi anche dalla recente indagine dell’Ospedale Niguarda di Milano, di cui abbiamo parlato, ben il 74% degli adolescenti maschi e il 37% delle ragazzine ricorre a Internet per fare sesso, per vederlo, per informarsi o per cercare un partner.
DISORIENTATI, COLPA DEI GENITORI
Che sia cyber-sex o sesso precoce con una persona fisica, gli adolescenti di oggi appaiono disorientati. La colpa? È dei genitori.
Ne sono convinti Stefania Piloni, ginecologa e docente di Medicina Complementare all’Università degli Studi di Milano, e il pediatra Gianfranco Trapani: in Sesso: quello che i genitori non dicono (Tea, pp,185, 10 euro) stilano un manuale a uso e consumo degli adolescenti. Si spiega in modo chiaro e sintetico come superare i traumi della prima volta e come orientarsi nella contraccezione. Si avvisano i giovani lettori sui rischi insiti nel sesso sul web e su quali siano le responsabilità di essere una giovane coppia. Non si tace nulla, nemmeno le cosiddette Igv, le interruzioni volontarie di gravidanza. E si sfatano molti luoghi comuni e false credenze, come l’affidabilità del coitus interruptus.
ANALFABETI IN EDUCAZIONE SESSUALE
«Il sesso è ancora un tabù»¸ spiegano i due medici. Ed è un tabù prima di tutto educativo: curioso che in una società come la nostra che porta i bambini, fin da piccolissimi, ad apprendere tutto e subito, la sessualità rimanga perennemente in sospeso.
L’imbarazzo intergenerazionale può provocare danni enormi: gli adolescenti – chiariscono Piloni e Trapani – non sanno con chi parlarne: «I genitori evitano l’argomento, gli amici coetanei non ne sanno di più, Internet è una trappola piena di pornografia. Essere disorientati è normale, essere curiosi è legittimo: saperne di più sul sesso è una necessità naturale, qualsiasi sia la domanda».
A proposito di interrogativi: che cosa vogliono sapere i ragazzi del sesso? Le cose più banali, ci dicono gli specialisti. Da come si usa la pillola a come accorgersi se si è incinta, da come si fa l’amore al senso dell’orgasmo.
Ci troviamo davanti a una generazione precoce, che ‘mastica’ il sesso fin dalla preadolescenza, che lo pratica ancora minorenne, che ne fruisce (e fin troppo) anche virtualmente ma che resta ancora decisamente analfabeta dal punto di vista dell’educazione sessuale.  Nelle scuole italiane, infatti, la materia è ferma: di rado è presente nei programmi scolastici della scuola dell’obbligo.
E così alla mala educaxion dei nostri ragazzi sembra difficile porre rimedio.

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Publicato in: Adolescenza, Figli Argomenti: , , Data: 07-11-2012 02:06 PM


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