ANTICHI MESTIERI

Doula, un aiuto per la neo mamma

di Giovanna Canzi
Un po' infermiera, un po' amica, un po' aiuto pratico. E soprattutto il sostegno di una donna di esperienza.

Marzia Bisognin, doula, blogger e scrittrice.

In una società che ha ridisegnato le geografie familiari, le future mamme si trovano spesso in una condizione di solitudine. Ecco, perché la figura della doula, una donna che si prende cura di un’altra donna, diventa un aiuto prezioso.
UNA FIGURA PROFESSIONALE ANTICA
La sua etimologia viene dal greco antico (doulos/a) e significa letteralmente “servitore/serva”. Il termine, ripreso dopo gli anni Sessanta, indica oggi una figura professionale molto particolare: una donna che porta assistenza a un’altra donna durante il delicato percorso della gravidanza, della nascita, e infine del puerperio. I primi a utilizzare questa parola con tale accezione furono Marshall Klaus e John Kennell, due medici interessati a capire le conseguenze dei parti in cui era presente una doula.
PIÙ DIFFUSA NEI PAESI ANGLOSASSONI
Molto conosciuta all’estero, soprattutto nei paesi anglosassoni, la figura della doula in Italia è ancora avvolta nella nebbia. Tanto che le stesse donne che da alcuni anni hanno deciso di intraprendere questo percorso sentono oggi l’urgenza di incontrarsi, confrontarsi, fare il punto della situazione. Lo sottolinea Marzia Bisognin (doula, blogger e autrice del libro Volevo fare la Fulgeri), vera deus ex machina del primo convegno nazionale delle doule, che si è svolto a Bologna a metà ottobre. «Un’occasione per guardarci in faccia, capire quante siamo, e se ci sono differenze nel modo di lavorare a livello territoriale», spiega Marzia Bisognin che è nel consiglio direttivo di Eco Mondo Doula, e Magicadula – Associazione doule Emilia-Romagna.
QUAL È IL COMPITO DI UNA DOULA
Ma quali sono esattamente i compiti di una doula? Non sostituendo in alcun modo altre figure professionali (dal medico all’ostetrica), la doula offre un supporto emotivo e un aiuto concreto alla donna nei diversi momenti di un percorso che la porterà a diventare madre. Può assistere durante il travaglio e il parto, affiancando l’ostetrica e il personale sanitario in ospedale o a domicilio. Può sostenerla nel puerperio, nei primi passi dell’allattamento e della cura del neonato. Offre aiuto concreto a casa, aiutando la neo mamma (se necessario anche nelle faccende pratiche). Ha una buona conoscenza delle risorse che il territorio offre per eventuali necessità. Le competenze di una doula sono il risultato di una sinergia tra i suoi percorsi formativi, la sua esperienza personale e la capacità di stare in ascolto con dolcezza e rispetto.
UN APPOGGIO, UN SOSTEGNO, UN AIUTO PRATICO
In quasi tutte le culture del mondo, nei secoli passati, le donne erano circondate da figure femminili nei momenti del parto e del puerperio. Marzia Bisognin parla, ad esempio, di «donne di esperienza, di comari appunto» per indicare quelle donne che facevano il maternage alla gravida e alla puerpera. Oggi, in una società che ha ridisegnato le geografie familiari, le donne sono spesso sole, senza punti di riferimento, bisognose di quel sapere femminile prezioso e fondamentale per affrontare con equilibrio un passaggio delicato della loro esistenza. In questa condizione, che può essere accompagnata anche da un senso di paura, di ansia, di inadeguatezza, la figura della doula rappresenta un appoggio e un sostegno concreto per chi sta per dare alla luce il proprio bambino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Gravidanza Argomenti: Data: 16-10-2012 05:05 PM


Lascia un Commento

*